
Pulp Fiction di Quentin Tarantino: un vero capolavoro. Ma come rappresentarlo e sintetizzare la complessità della sua trama con una singola immagine? I continui salti temporali tra le varie parti dell’opera e l’intreccio dei capitoli ricordano il gioco dell’oca, dove le pedine, come gli eventi del film, non si muovono in maniera lineare, ma si spostano tra le varie caselle: possono essere catapultate in avanti, oppure rispedite alla casella iniziale. Alla fine, però, tutto si ricongiunge dando un senso a quella che forse si può definire una vera e propria esperienza vissuta dallo spettatore. Il gioco dell’oca rappresenta poi la “giocosità” del regista, noto per la sua ironia, persino nelle scene di violenza, che sono talmente esagerate da sfociare nella comicità. Infine l’utilizzo delle icone nelle varie caselle, rimanda alla scelta degli oggetti utilizzati dal regista, amante della cultura pop, diventati ancor più iconici grazie a questo film.